Precisiamo i termini (di Rosa Pagella)

Le costruzioni in terra cruda della provincia di Alessandria sono o in terra battuta o in mattoni crudi. Gli anziani le hanno sempre chiamate “cà d’tèra”; quando si costruivano le case in terra battuta allora si diceva “bàti a cà”. I primi studiosi delle case in terra cruda d’Italia: Baldacci e Lorenzi descrissero questi due modi. Mai studiosi locali usarono quel termine tanto di moda in questi ultimi anni che richiama solo il mattone crudo “tru” o “tro”: “trunèra”. Perché usare un termine inventato di recente e che non lascia distinguere le due tecniche? È un modo nuovo per esprimere la vergogna nata negli anni Settanta di abitare nelle case di terra cruda? Perché tradire le nuove generazioni con termini svianti?

Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento può consultare il volume Edilizia in terra cruda in Provincia di Alessandria, disponibile anche in formato pdf: Edilizia in terra cruda

Terra cruda01
Un muretto in mattoni crudi a Casalcermelli (1987)
Costruzioni in terra battuta in località Stampa (1987)

 

 

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